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Comitati Cittadini firenze Centro Storico 
 
Il Comitato popolare del quartiere fiorentino di Rifredi e l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico inoltrano un nuovo esposto  
(28 dicembre 2007, il precedente è dell'8 ottobre 2007) alla Commissione europea, ai Ministri dei beni ed attività culturali e dell'ambiente, al Sindaco di Firenze, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, alla Commissione europea, alla Provincia di Firenze, alla Regione Toscana, al Soprintendente per i Beni ambientali e storico-artistici delle Province di Firenze, Prato e Pistoia riguardo il progetto del sistema tranviario dell'area vasta fiorentina che dovrebbe attraversare uno dei centri storici più importanti a livello mondiale, tutelato con vincolo culturale e paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004), stravolgendone caratteristiche culturali e vivibilità dei residenti. In particolare, poi, non si ha notizia dell'avvenuto svolgimento (con positiva conclusione) della necessaria procedura di "verifica preventiva" o screening finalizzata all'accertamento della necessità o meno della valutazione di impatto ambientale (direttive n. 85/337/CEE e n. 97/11/CE, D.P.R. 12 aprile 1996, legge regionale Toscana n. 79/1998) riguardo al progetto attuale, addirittura modificato con una deliberazione di Giunta comunale dello scorso 21 dicembre 2007. 
Il progetto complessivo, secondo informazioni stampa (vds. anche Il Corriere della Sera, 2 ottobre 2007, pag. 22), comprenderebbe n. 3 linee (linea 1 Firenze - Scandicci, linea 2 Piazza della Libertà - Peretola; linea 3 Circonvallazione - Careggi, 46 km. in tutto), delle quali solo la linea 1 in corso di esecuzione dal 2005, prevede un investimento pari a circa 503 milioni di euro (non pienamente disponibili), rientra nel 1° programma delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi di preminente interesse nazionale (artt. 1 della legge n. 443/2001, 1 del decreto legislativo n. 190/2002, delibera C.I.P.E. n. 121/2001, allegato B, punto 17) come “sistema a guida vincolata di Firenze (tramvia fiorentina)” e risulta finanziato anche con fondi comunitari in base al P.O.R. Toscana CReO 2007 - 2013, obiettivo "Competitività regionale e occupazione 2007 - 2013" (fondi complessivi 1,126 miliardi di euro) e prevede l'interessamento dei territori comunali di Firenze, Scandicci, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino.  
Il quartiere di Rifredi sarebbe interessato dalla linea 3 e vedrebbe pesantemente danneggiate le alberature storiche di vari viali, in particolare del Viale Morgagni (deliberazione di Giunta comunale n. 2007/G/00230 del 24 aprile 2007 e determinazione dirigenziale n. 2007/DD/04949 dell'11 giugno 2007). Il Viale Morgagni è da quasi un secolo abbellito da un'alberatura di circa 180 alberi ad alto fusto (lecci, cipressi, bagolari, platani) in grandissima parte in buona salute (relazione dott. for. Michele Marrani Romanelli del 12 luglio 2007), piantati dalla popolazione residente nel quartiere di Rifredi in memoria dei caduti dispersi del quartiere nella 1^ guerra mondiale (1915-1918). Fino a qualche anno fa era possibile rinvenire ancora i nomi dei dispersi su targhette apposte presso i singoli alberi. Il Viale e la relativa alberatura, identificati quale Parco della Rimembranza, sono qualificati "pubblici monumenti" ai sensi della legge n. 559/1926 e non possono che rientrare nella specifica tutela di cui alla legge regionale Toscana n. 60/1998 (art. 2, comma 1°, lettera b). Inoltre, quale "monumento" relativo alla prima guerra mondiale, rientra nella tutela disposta dalla legge n. 78/2001, che (art. 2, comma 5°) vieta i relativi "interventi di alterazione delle caratteristiche materiali e storiche" con sanzioni amministrative e penali (art. 10) in caso di trasgressione.  
I fiorentini, in particolare i residenti del quartiere di Rifredi, hanno posto in essere numerose iniziative per scongiurare il grave rischio per il loro verde pubblico e per un centro storico di caratteristiche culturali uniche: un esposto (6 agosto 2007) sottoscritto da ben 515 cittadini, un ricorso (7 settembre 2007) ex art. 226 trattato U.E. inoltrato alla Commissione europea dal Comitato popolare di Rifredi e dall'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico per la probabile carenza di procedure V.I.A., manifestazioni, una fiaccolata con circa 3.000 partecipanti (15 settembre 2007), petizioni, cartoline di protesta. In diverse occasioni manifestazioni spontanee della cittadinanza hanno fermato, per quanto possibile, inopinati quanto deleteri interventi di abbattimento di esemplari arborei dell'alberatura di Viale Morgagni e di altre strade cittadine. In merito sono state raccolte circa 13.000 adesioni ad una proposta di referendum comunale consultivo sulla linea 3 in base alla relativa vigente normativa, referendum che si terrà il 17 febbraio 2008. 
Vi sono già stati, però, già tre assurdi interventi di abbattimento di alberi ad alto fusto nel Viale Morgagni (ottobre e novembre 2007) e lavori di manutenzione/modifica dei sottoservizi deleteri per l'alberatura, mentre nei mesi di novembre e dicembre 2007 sono stati piantati in sostituzione degli alberi abbattuti dei giovani esemplari di tiglio (che non appaiono poter validamente sostituire i positivi effetti ambientali/sanitari/climatici dei precedenti esemplari ad alto fusto, a ridottissima distanza dagli edifici, probabilmente addirittura non regolamentare (D.M. 5 novembre 2001, "norme funzionali geometriche per la costruzione delle strade"). Un sostanziale disimpegno è quello che ha purtroppo mostrato l'Unesco, mentre spiace constatare che insieme all'Amministrazione comunale anche molte associazioni ambientaliste e culturali locali parlano spesso di "alberi malati" quando sono invece al massimo dell'efficienza ambientale/sanitaria/depurativa (vds. V.A.S. termovalorizzatore Provincia di Firenze) e le pretese "malattie" non risultano se non in minima parte proprio dalle schede predisposte dalla medesima amministrazione pubblica e da esperti (relazione dott. for. Michele Marrani Romanelli del 12 luglio 2007). Gli alberelli (tigli) piantati in sostituzione dei maestosi alberi ad alto fusto tagliati sono poi in posizioni così anguste da far dubitare di un prossimo loro sviluppo. Nemmeno vi sarebbe una consistente diminuzione del traffico veicolare privato, diminuzione stimata dall'A.T.A.F., l'azienda del traffico pubblico fiorentino, in solo il 4 % ! Per non parlare poi di un centro storico dove - almeno alcune zone ad elevata densità di monumenti - dovrebbe esser eliminata qualsiasi forma di traffico veicolare, compreso un "tram" curiosamente simile ad un vero e proprio "treno". 
Nonostante il numero considerevole delle proteste ed i rischi del sistema prescelto, il Comune di Firenze (titolare dell'opera attraverso una società concessionaria, la Tram di Firenze s.p.a.) non ha finora dato alcun segnale positivo, altro che i tanto sbandierati programmi elettorali che vantano la più ampia partecipazione dei cittadini alle scelte importanti per la città: eppure le richieste popolari non sono mai state folli, né irragionevoli: un deciso "blocco" a "questo" progetto di sistema tramviario e la successiva modifica di mezzi e tracciato per salvaguardare verde pubblico e centro storico con un progetto conosciuto e condiviso dalla cittadinanza. E' una vera e propria battaglia di civiltà. 
p. Comitato popolare di Rifredi e Gruppo d’Intervento Giuridico 
Patrizia Agresti Stefano Deliperi 
ulteriori informazioni su http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/
IL SINDACO RISPONDE 
La risposta del Sindaco sta nei fatti: i lavori andranno avanti!”. Questa la dichiarazione del portavoce di Domenici, Giovanni Di Fede, ad una delegazione di cittadini del Quartiere 5 che da molti mesi chiede all’Amministrazione comunale un tavolo di trattativa per risolvere, tra le altre cose, il problema dell’abbattimento di centinaia di alberi per la costruzione della Linea 3 della tramvia.  
Dopo che venerdì scorso un residente era salito su un albero del viale Morgagni e il cantiere era stato spontaneamente occupato, stamani una folta rappresentanza di cittadini ha raggiunto Palazzo Vecchio chiedendo un colloquio col Sindaco. Del gruppo facevano parte anche alcuni Consiglieri comunali  
Come spiegato da alcuni portavoce dei comitati antitramvia, il Sindaco in tutti questi mesi non li ha mai voluti incontrare, sottraendosi alla sua funzione di rappresentante-interlocutore di tutta la cittadinanza. Se Domenici non ha mai concesso colloqui diretti a delegazioni di cittadini della zona del Romito, il vicesindaco Matulli si è reso disponibile per scambi di opinione infruttuosi, col solo scopo di tirarla per le lunghe, senza mai aprire un reale tavolo di trattativa. 
Ciò avviene in un Comune che vanta un Assessorato alla partecipazione e in presenza di controproposte concrete da parte di tecnici indipendenti. Gli abitanti chiedono solo di concordare una soluzione che, pur mantenendo il passaggio della tramvia sul viale Morgagni, salvaguardi gli alberi durante i lavori. 
Ma anche di fronte ad una proposta così ragionevole l’unica replica di questa Amministrazione è stato l’invio della polizia. 
I cittadini che erano convenuti per riaffermare il diritto alla vita di alberi che un progetto assurdo di "metropolitana di superfice" ha condannato a morte, si sono visti reclusi in uno spazio pubblico. La cosa incredibile è che tutto questo sembra derivare, a detta dei funzionari della Questura, da una denuncia della impresa appaltatrice. Non vogliamo entrare nel merito dei compiti istituzionali della Questura di fronte alle denunce di imprese. Vorremmo solo fare una riflessione. Perché non si riscontra altrettanto zelo nel far rispettare le regole quando i cittadini denunciano gli abusi e le irregolarità di imprese e amministrazioni nell'esecuzione di opere pubbliche o private? Si cerca di intimidire queste prime embrionali, ma sempre più diffuse, esperienze di democrazia ambientale, di soggettività territoriale, di partecipazione dal basso alla tutela dei beni comuni. Ma continueremo a difendere alberi, salute dei cittadini, e un’idea diversa di città. 
Come spiegato da alcuni portavoce dei comitati antitramvia, il Sindaco in tutti questi mesi non li ha mai voluti incontrare, sottraendosi alla sua funzione di rappresentante-interlocutore di tutta la cittadinanza. Se Domenici non ha mai concesso colloqui diretti a delegazioni di cittadini della zona del Romito, il vicesindaco Matulli si è reso disponibile per scambi di opinione infruttuosi, col solo scopo di tirarla per le lunghe, senza mai aprire un reale tavolo di trattativa. 
Ciò avviene in un Comune che vanta un Assessorato alla partecipazione e in presenza di controproposte concrete da parte di tecnici indipendenti. Gli abitanti chiedono solo di concordare una soluzione che, pur mantenendo il passaggio della tramvia sul viale Morgagni, salvaguardi gli alberi durante i lavori. 
Ma anche di fronte ad una proposta così ragionevole l’unica replica di questa Amministrazione è stato l’invio della polizia. 
I cittadini che erano convenuti intorno agli alberi minacciati per riaffermare il diritto alla vita di piante che un progetto assurdo di "metropolitana di superfice" ha condannato a morte, si sono visti di fatto reclusi in uno spazio pubblico. La cosa incredibile è che tutto questo sembra derivare, a detta dei funzionari della Questura, da una denuncia della impresa appaltatrice. Non vogliamo entrare nel merito dei compiti istituzionali della Questura di fronte alle denunce di imprese. Vorremmo solo fare una riflessione. Perché non si riscontra altrettanto zelo nel far rispettare le regole quando i cittadini denunciano gli abusi e le irregolarità di imprese e amministrazioni nell'esecuzione di opere pubbliche o private? Si cerca di intimidire queste prime embrionali, ma sempre più diffuse, esperienze di democrazia ambientale, di soggettività territoriale, di partecipazione dal basso alla tutela dei beni comuni. Ma continueremo a difendere alberi, salute dei cittadini, e un’idea diversa di città.
COMUNICATO STAMPA 
Firenze, 16 Ottobre 2007 
RAPPORTO LEGAMBIENTE SULL'ECOSISTEMA URBANO, FIRENZE BALZA AL 17° POSTO GRAZIE A VERDE URBANO, PISTE CICLABILI, ZONE PEDONALI 
Firenze scala la classifica nazionale di Legambiente-Sole 24ore sull'ecosistema urbano passando dal 71° posto del 2005 al 17° di quest'anno. Un balzo in avanti di 54 posizioni grazie all'aumento delle aree verdi per abitante, alle piste ciclabili, all'utilizzo dei pannelli solari. Il rapporto Ecosistema urbano 2008 (i dati si riferiscono al 2007) che promuove Livorno prima in classifica in Toscana e 4° in Italia ( Firenze in Toscana è al 6° posto) è stato presentato stamani dall'assessore all'ambiente Claudio del Lungo insieme al presidente di Legambiente Piero Baronti e agli assessori all'ambiente di Pisa Paolo Grezzi e di prato Camilla Curcio. "L'importanza che dà il Comune di Firenze all'indagine (e classifica) di Ecosistema Urbano prodotta da Legambiente-Sole 24ore - ha spiegato Claudio del Lungo- è tale che abbiamo improntato molte azioni proprio in funzione di dare risposte alle numerose analisi che questa indagine ogni anno produce per valutare le performance ambientali delle città capoluogo di provincia. Il risultato di questa attenzione, e delle politiche attuate, è evidenziato dal fatto che Firenze, in questa legislatura sale dal 71° posto al 17° offrendo la miglior performance di crescita fra tutte le città italiane. Infatti nel 2005 Firenze aveva 45,7 punti (71° posto), nel 2006 aveva 46,86 punti (61° posto con media nazionale di 48,14), nel 2007 aveva 56,97 punti (40° posto con media nazionale 54,19) e quest'anno 59,33 punti (17° posto con media nazionale 50,55)". L'assessore Del Lungo sottolinea la progressione positiva in quasi tutti i campi del capoluogo toscano che ha aumentato il punteggio e le posizioni nonostante l'aumento della media nazionale. "Firenze - ha spiegato Del Lungo- raggiunge obiettivi importanti nel verde, nelle piste ciclabili, nelle politiche energetiche e della sostenibilità crescendo in tutti questi importanti comparti. Adesso la sfida è mantenere queste posizioni e se possibile migliorarle ancora per far crescere ulteriormente la qualità della vita nella nostra città" Se si guarda nel dettaglio la classifica si nota che Firenze è salita per quanto riguarda il verde urbano con la percentuale del 29,31 per cento di metro quadro per abitante che corrisponde a circa 2.250 metri quadri per abitante, le isole pedonali (0,82 metri quadri per abitante), il sistema delle piste ciclabili. "Nel 2004 avevamo 34 chilometri di piste, oggi ne abbiamo 57. E se aggiungiamo i 15 chilometri in cantiere e 25 in fase di progettazione arriveremo presto a superare con 90 chilometri gli obiettivi che ci eravamo prefissati".Buona la posizione nazionale anche per quanto riguarda il fotovoltaico (14° posto) grazie alle scuole che l'hanno adottato. E Firenze si piazza bene , al 6° posto in classifica, anche sull'Eco Managemente ovvero le azioni messe in pratica per l'adozione di prodotti ad alta efficienza energetica con etichetta biologica. Mentre la qualità dell'aria rientra nella media nazionale . Per quanto riguarda la metodologia Ecosistema Urbano ha raccolto informazioni su 125 parametri ambientali sia con questionari e interviste dirette ai 103 comuni capoluogo di provincia. I dati complessivi raccolti sono oltre 125mila che a loro volta sono stati sintetizzati in 27 diversi indicatori. La graduatoria nazionale è basata su un confronto fra valori reali, dichiarati dai Comuni e alcuni obiettivi di sostenibilità. (lb)
COMUNICATO STAMPA 
Firenze, 24 Settembre 2007 
UNIONE: «IL CENTRODESTRA HA DIMOSTRATO DI NON RISPETTARE NÉ LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE NÉ L'INTERESSE DEI CITTADINI» 
«Oggi il centro destra ha dimostrato di non rispettare né le istituzioni democratiche, né l'interesse dei cittadini strumentalizzando, per ragioni elettorali, il pubblico presente in aula». E'quanto hanno dichiarato i capigruppo Alberto Formigli (Pd), Nicola Rotondaro (Pdc), Anna Nocentini (Prc), Alessandro Falciani (Sdi), Giovanni Varrasi (Verdi), Ornella De Zordo (Unaltracittà/Unaltromondo) e Anna Soldani (Sd) «Il centrodestra - ha commentato Formigli - ha dimostrato di non rispettare le istituzioni democratiche. Quando si impedisce lo svolgimento dei lavori si produce un disastro che non è limitato ad oggi. Si dimostra che alle idee si contrappone la forza. Noi crediamo al ruolo dei cittadini e alla partecipazione che questa volta è stata strumentalizzata: quanto avvenuto in consiglio è un atto vergognoso che va condannato. E' stata affermata la forza e a vincere sono state le grida. La possibilità di esercitare le nostre funzioni è fondamentale, usare metodi come questi è inaudito, noi siamo rispettosi del nostro ruolo e lo difenderemo con ogni strumento». Per questo Rotondaro ha chiesto «l'applicazione del regolamento e di identificare coloro che avevano commesso due reati: inosservanza dei provvedimenti dell'autorità e interruzione di un pubblico servizio. La polizia municipale aveva l'obbligo di osservare immediatamente l'ordine del presidente del consiglio e sgomberare l'aula e prendere i nomi di chi non lo faceva. Mi auguro che l'abbia fatto». «Quest'aula - ha detto Falciani - non è "sorda e grigia" come è considerata dal centrodestra, le regole vanno rispettate e devono essere proprio i politici a dare l'esempio. Oggi il centrodestra ha rotto le regole della convivenza civile, strumentalizzando il pubblico che è la vera vittima di questa operazione. A causa del loro comportamento e della loro azione di disturbo, il presidente Cruccolini è stato costretto a far sgomberare. Se questa iniziativa di oggi rappresenta l'inizio della campagna elettorale in città ci dovremo preparare ad affrontare problemi di legalità. La protesta non doveva avvenire visto che a maggioranza la conferenza dei capigruppo aveva deciso di rinviare, vista l'assenza del sindaco, la discussione su richiesta del centro destra. Questa è una sceneggiata orchestrata per creare confusione. Ci sono stati tentativi di aggressione verbale e fisica e anche per questo ci auguriamo che la censura venga anche dai cittadini». Secondo Varrasi «è stata una protesta quasi di dimensioni prefasciste: l'attacco alle istituzioni, alla democrazia, la confusione sono metodi da ventennio. Per contrastare questo ci sforzeremo come Unione a restare uniti e a ribadire e a sottolineare la molteplicità dei punti di vista» «Abbiamo capito che il centro destra non è interessato a svolgere una discussione sui problemi della città - ha commentato Anna Nocentini - ci troviamo davanti ad una vera e propria strumentalizzazione che offende per prima cosa i cittadini. Per questo tutti interventi necessari sul piano istituzionale dovranno essere portai avanti. Le forze dell'ordine dovevano procedere subito nei confronti dei consiglieri che impedivano il regolare svolgimento della seduta. Poiché la responsabilità di un eletto è maggiore rispetto a quella di un cittadino e il suo primo dovere è il rispetto delle istituzioni». «Ho richiamato all'attenzione dell'assemblea gli articoli 59-60-61 dell'apposito regolamento - ha spiegato Anna Soldani - oggi si è raggiunto l'apice del mancato rispetto delle istituzioni tanto che il presidente del consiglio comunale è stato costretto a causa del disordine provocato dal centro destra a sgomberare l'aula. I cittadini non dovevano essere coinvolti, tutto era già stato stabilito nella conferenza dei capigruppo e non c'era ragione di protestare nell'aula consiliare. Siamo a fare politica non dobbiamo farla ad alta voce». Per Ornella De Zordo «anche il coordinamento dei cittadini ha preso le distanze le distanze da quanto avvenuto e ha capito la strumentalizzazione in atto». «I cittadini che erano presenti in aula - ha aggiunto - aspettavano la comunicazione sulla tramvia, magari fatta dal sindaco. C'era anche chi aveva preso un giorno di ferie per essere qui. Sono stati costretti ad uscire a causa dell'azione di disturbo del centrodestra che dimostra che l'interesse dei cittadini è la sua ultima preoccupazione».
Comitati Cittadini firenze Centro Storico 
Al Sindaco di Firenze Leonardo Domenici 
Firenze, 1 agosto 2007  
Oggetto: Precisazioni e richieste avanzate sulla vicenda cantierizzazione Viale Morgagni 
La mobilitazione dei cittadini sulla questione dell’abbattimento degli alberi di Viale Morgagni a partire dal 15 luglio ha portato chiarezza su alcune questioni importanti sulle quali l’Amministrazione comunale ha dato comunicazioni confuse e tardive, spesso errate: 
Il taglio dei circa 150 alberi di viale Morgani non dipende né dal grave stato di salute e dalla pericolosità delle piante (per ammissione dello stesso Assessorato all’ambiente solo 11 piante su 150 presentavano condizioni gravi di malattia) né dall’annunciato piano di riqualificazione dell’alberata di viale Morgagni da parte dell’Assessorato all’Ambiente.  
Il taglio degli alberi, come si evince chiaramente dalla deliberazione di Giunta 2007/G/00230 e dai disegni di progetto fornitici Direzione nuove infrastrutture-Staff progettazione tramvia, è collegato all’avvio dei cantieri del Sistema tranviario fiorentino. Approvazione linea 2 Via di Novoli e stralcio linea 3.1 Viale Morgagni.  
L’abbattimento di questa alberata e di altre per un totale di circa 300 piante è infatti legato alla nuova sistemazione dei sottoservizi necessari alla sistemazione dei binari della “tramvia” e porterà, se realizzato, a un avvicinamento delle nuove alberate ai marciapiedi e agli edifici. Vengono così smentite le affermazioni degli assessori competenti che sostengono che saranno ripiantate addirittura più piante. Infatti le attuali piante di alto fusto di prima grandezza, nella migliore delle ipotesi, saranno sostituite solo da arbusti o piante di minore grandezza e di caratteristiche completamente diverse con gravi danni sia all’immagine che alla consistenza fisica dell’arredo di verde.  
Questo stralcio di cantierizzazione avviene in piena estate e senza che ancora sia stato approvato il progetto definitivo esecutivo della linea 3, e quindi senza la relativa valutazione di impatto ambientale. 
Nel corso della straordinaria mobilitazione di singoli cittadini e comitati si è discusso a lungo con gli amministratori evidenziando tutte le lacune e le carenze di questo progetto e si è chiesto insistentemente (all’assemblea pubblica promossa presso la sede del Q4 dalla stessa Amministrazione comunale attraverso l’assessorato alla partecipazione tutti gli interventi hanno espresso critiche alle soluzioni previste dai progetti della tramvia che si vuole realizzare) di rimandare l’apertura dei cantieri almeno a dopo la stagione estiva, in modo da poter discutere e rivedere i progetti. 
La risposta, dopo pochi giorni di sospensione dovuti anche al clamore delle manifestazioni dei cittadini, è stata la riapertura del cantiere alle cinque della mattina, nel più assoluto disprezzo delle elementari regole di rispetto delle condizioni di vita dei residenti. A nostro avviso, inoltre, il cantiere aperto presenta gravi carenze rispetto ai requisiti di sicurezza e di tutela degli abitanti frontisti. 
In questi giorni di mobilitazione e dopo numerosi incontri anche a piccoli gruppi con l’assessore all’ambiente, i dubbi più volte sollevati sono stati ulteriormente rafforzati e siamo sempre più convinti che un progetto di un’opera fatta in nome della pubblica utilità che preveda l’abbattimento di 300 piante d’alto fusto sia un progetto sbagliato e che vada completamente rivisto. 
Per tutti questi motivi chiediamo: 
Che l’esecuzione degli stralci di un progetto che ancora non è stato approvato nella sua redazione esecutiva sia sospesa almeno fino alla fine dell’anno in modo da poter seriamente discutere tutte le criticità fino ad oggi denunciate.  
Che si concluda velocemente il primo settore del cantiere aperto su Viale Morgagni in modo da evitare i maggiori disagi ai cittadini residenti.  
Che prima dell’avvio di questi altri due importanti cantieri si porti a conclusione la linea 1 e si faccia tesoro delle numerose criticità manifestatesi in quel cantiere dove sono emersi ritardi e aumenti di costi ingenti a causa di carenze progettuali.  
Che si prendano in considerazione seriamente le proposte alternative avanzate dai cittadini ma anche, ad esempio, dal gruppo di esperti dell’Università e dei comitati dei cittadini che si oppongono al sott’attraversamento TAV di Firenze. Si ricordi tra l’altro la proposta più volte presentata di utilizzare l’attuale rete ferroviaria che con interventi meno costosi e più rapidi porterebbe ad una metropolitana di superficie lungo l’asse Peretola-Castello-Rifredi- Statuto- Campo di Marte- Rovezzano.  
Non ci sembra che queste siano richieste qualunquistiche, avventate e irresponsabili. Il loro accoglimento invece sarebbe un atto di responsabilità da parte di un’Amministrazione comunale effettivamente attenta alla partecipazione dei cittadini. Si eviterebbe inoltre così un altro primato negativo di questa Amministrazione: quello di aver avviato una fase di cantierizzazione per opere pubbliche con un dispiegamento di forze di polizia che ci sembra abbia poco a che fare con la normalità di uno Stato civile.  
Per questo siamo ancora fiduciosi che prevalga il buon senso e che un suo tempestivo e autorevole intervento, accogliendo queste richieste, porti ad un clima più disteso e sereno, che è la condizione fondamentale per un confronto costruttivo e positivo su questioni di così grande importanza per tutta la città.  
In attesa di una sua sollecita risposta